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Il fiocco di prosciutto: il parente magro e gustoso del Culatello

Il prosciutto, da secoli, è una prelibatezza che stuzzica chiunque. Mangiare una fetta di prosciutto è, per molti, uno sgarro. Per altri invece, un alimento essenziale da inserire in una dieta equilibrata.

Ma una cosa è certa: il prosciutto insaporisce ogni pasto e delizia milioni di palati in tutto il mondo. È uno degli ingredienti italiani d’eccellenza che, nelle sue varianti, permette di dare una spinta a qualsiasi piatto, dal più semplice al più elaborato.

Tra le sue diverse varianti, c’è il fiocco di prosciutto. Un parente stretto del culatello, ma più magro e più piccolo. Qui la nostra proposta.

Il fiocchetto è un prodotto tipico dell’Emilia Romagna, ma diffuso e prodotto ormai in gran parte del belpaese, in quanto salume prelibato e pregiato.

Una carne selezionata ed elaborata

Proviene dalla coscia del suino che, dopo una stagionatura mai inferiore a 7 mesi, potrà essere gustato in tutta la sua delicatezza e sapidità.

Da molti artigiani viene definito come “il cuore del culatello”, appunto “il fiocco”, poiché è la parte più magra e muscolosa della coscia suina. Il suo colore caratteristico è infatti un rosso intenso che presenta sottilissime striature di grasso.

Ciò che distingue il culatello dal fiocchetto è proprio il taglio della carne. Dopo aver disossato la coscia del maiale, infatti, ci sono due tagli di diverse dimensioni. Il pezzo più grasso diventerà culatello, il più piccolo e magro sarà il fiocchetto.

Successivamente c’è la rifilatura, tramite cui si toglie il grasso in eccesso e si arrotonda e allunga la coscia. In questo modo, il salume sarà senza osso, al contrario del prosciutto tradizionale.

In un secondo momento si passa alla salatura, tipica del fiocchetto, e poi all’insaccatura nella vescica dell’animale. Il tutto si coronerà con la legatura con lo spago naturale.

Per 7-9 mesi, il fiocco di prosciutto potrà riposare e raggiungere una stagionatura naturale, che si proporrà direttamente al palato e sarà perfetta da degustare.

Come consumare e conservare al meglio il fiocchetto

Per assaporare al meglio il fiocchetto, è bene tagliarlo in fette finissime e consumarlo in tempi brevi. Tenerlo in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce, senza riporlo in frigorifero.

Su una fetta di pane o mangiato assieme a del formaggio stagionato, il fiocchetto sarà delizioso.

Per un aperitivo, invece, è perfetto da accostare a vini frizzanti.

Ma il fiocco di culatello è perfetto per dare un brio in più alle pietanze tipiche invernali. Si tratta di ricette semplici e veloci che, con il tocco prelibato del fiocchetto, renderanno ogni pasto un pasto coi fiocchi.

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Gustare il fiocco di prosciutto in tanti modi

Il fiocco di prosciutto è quindi una prelibatezza, magra, che va gustata al naturale o usata per dare una spinta di sapore alle pietanze.

Le sottili fette di prosciutto possono, in effetti, essere inserite in tantissime ricette, rendendo sia i piatti più ricchi, sia quelli più leggeri, molti saporiti.

Ad esempio, per rendere più allettante una zuppa o insaporire un piatto di pasta al sugo o delle tagliatelle con panna e funghi. Queste sono solo poche idee per usare il fiocchetto in cucina e rendere più deliziosi i cibi a tavola.

Una frittata coi fiocchi

Una ricetta particolarmente buona e facile da preparare è la frittata di patate, insaporita dal fiocchetto di prosciutto.

È un piatto che bilancia proteine e carboidrati, fondendo assieme ingredienti semplici ma che possono deliziare il palato di tutti. È l’ideale per un pasto freddo, da consumare a lavoro, o per un pranzo o una cena al caldo di casa propria. Dove il profumo dolce delle patate si fonde con quello dell’uovo e riscalda profondamente i commensali.

Il procedimento per preparare la frittata è molto semplice, e i tempi di preparazione sono brevi. Ci vogliono infatti solo una decina di minuti.

Si inizia con la cottura delle patate, tagliate a spicchi o a cubetti. Possono essere bollite – per una ricetta più light – o cotte in padella con dell’olio, del sale o del rosmarino.

Dopo aver cucinato le patate, è il momento di versarci sopra, a fuoco lento, le uova sbattute, e aggiungere un po’ di pepe e sale a piacere.

Quando il composto è ancora abbastanza liquido, aggiungere il fiocchetto tagliato a listarelle o disporlo in fette intere. Cuocendo la frittata cinque minuti per lato, si otterrà un piatto morbido all’interno ma croccante all’esterno.

Se poi si desidera maggior consistenza, un trucchetto è aggiungere, quasi a fine cottura, una bella spolverata di parmigiano e rigirare la frittata cosicché il formaggio grattugiato si rapprenda e solidifichi.

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Nicola Ciarcia
Owner and Production Manager

 

 

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