prosciutto crudo senza conservanti artificiali Prosciuttificio Ciarcia

Affettati e salumi: perché preferire quelli senza conservanti artificiali

La domanda di prodotti agroalimentari naturali da parte dei consumatori è fortemente cresciuta negli ultimi anni.

Questo perché la sensibilità verso alcune tematiche quali la sicurezza alimentare e la provenienza geografica dei prodotti è sempre più determinante nella scelta finale del consumatore.

Tutto ciò si proietta anche nella GDO.

Le preferenze dei consumatori sembrano influenzare, ad esempio, che tipo di prodotti ritroviamo sugli scaffali e nei banchi dei supermercati.

Sempre più spesso vediamo salumi e affettati sulla cui etichetta viene menzionata la dicitura: “senza conservanti artificiali” oppure “senza nitriti artificiali”.

L’attenzione del consumatore verso le modalità di lavorazione dei prodotti alimentari sembra essere aumentata, ed ecco perché occorre garantire loro la qualità e la sicurezza alimentare che cercano.

Affettati: conservanti naturali o conservanti artificiali?

Quando si parla di conservanti, tendenzialmente ci si addentra in una tematica alquanto complessa e delicata.

Ma il nostro scopo non è quello di aprire un dibattito a riguardo, bensì fare un po’ di chiarezza per quanto concerne il mondo dei conservanti alimentari, con riferimento specifico agli affettati.

Occorre innanzitutto sottolineare il fatto che i prodotti alimentari presenti sugli scaffali dei supermercati solitamente restano esposti per un periodo che supera le 48 ore, questo significa che, per mantenere le proprie caratteristiche qualitative, devono essere conservati alle giuste temperature e in ambienti consoni.

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Proprio perché i prodotti alimentari devono poter conservare la propria qualità e i propri sapori è necessario utilizzare dei conservanti.

Questi vengono utilizzati per garantire al consumatore la conservazione delle caratteristiche di prodotto nel tempo.

Secondo il Decreto Ministeriale del 21 settembre 2005 pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel maggio 2016, che disciplina la produzione e la vendita dei prodotti di salumeria, si ammette l’utilizzo sia di conservanti naturali che l’impiego di additivi che apportano nitrati o nitriti, capaci di garantire un effetto conservante nel prodotto finale.

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I conservanti alimentari utilizzati per i prodotti di salumeria si distinguono in:

  • Conservanti naturali: il conservante naturale per eccellenza è il cloruro di sodio, conosciuto anche come “sale”;
  • Conservanti artificiali: si tratta di particolari additivi alimentari come nitriti, nitrati, cloruro di potassio, antiossidanti e correttori di acidità che vengono apportati al prodotto finale per migliorare il grado di conservazione nel tempo.

L’utilizzo di quest’ultima categoria di conservanti è stato spesso associato ad alcune problematiche legate alla sicurezza alimentare.

Alcuni di questi additivi, utilizzati per la conservazione della carne, possono provocare alcune problematiche fisiche in chi gli ingerisce.

Tra i principali sintomi evidenziati vi sono: dolori alla testa, difficoltà respiratorie e vasodilatazioni al viso.

Salumi e affettati: la GDO guarda sempre di più ai prodotti naturali

I consumatori sono sempre più attenti agli ingredienti indicati in etichetta.

Spesso la ricerca porta a preferire prodotti alimentari che non prediligono l’utilizzo di conservanti artificiali.

Proprio per questa ragione i prodotti che viaggiano nella GDO sono sempre più naturali.

È il caso degli affettati, che ogni giorno troviamo esposti sugli scaffali dei nostri supermercati.

Prodotti come il prosciutto, cotto o crudo, sempre più spesso stanno registrando un minore utilizzo di nitriti e nitrati a favore invece di conservanti prettamente naturali.

Perché scegliere un produttore che non utilizza conservanti artificiali?

Sono sempre di più i distributori che riforniscono il segmento Ho.Re.Ca. che cercano prodotti salubri e salutari.

Questo non solo per un interesse personale, ma anche perché i consumatori esigono sempre più spesso prodotti trattati con tecniche naturali e capaci di garantire maggiore sicurezza alimentare.

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Come scegliere un prosciutto che non contiene conservanti artificiali?

Non tutti i prosciutti prevedono l’utilizzo di nitrati e nitriti nella fase di stagionatura.

È il caso ad esempio del prosciutto Irpino, un prodotto agroalimentare salutare che nasce da un’accurata selezione delle carni prediligendo solamente quelle di maiali nati, allevati e macellati in Italia.

Il Prosciutto Irpino è un prodotto Made in Italy e realizzato con tecniche tradizionali.

Un prosciutto la cui lavorazione non prevede l’utilizzo di conservanti artificiali, ma avviene attraverso la salatura.

Il prosciutto Irpino è inoltre un prodotto che predilige l’attenzione alla salute alimentare e proprio per questo è un alimento che ha ottimi valori nutrizionali.

Vuoi sapere di più a riguardo? In un precedente articolo abbiamo parlato di come il prosciutto crudo porta benefici alla salute, clicca qui per leggerlo.

Cerchi degli affettati naturali e di qualità?

Se vuoi offrire ai tuoi clienti un prodotto di elevata qualità, ma soprattutto realizzato in modo naturale, allora puoi valutare la possibilità di scegliere i prodotti del nostro Prosciuttificio Ciarcia.

Dal 1930 garantiamo ai nostri clienti prodotti unici realizzati secondo la tradizione delle nostre terre.

Se vuoi saperne di più clicca qui sotto per scoprire i prodotti che offriamo.

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Nicola Ciarcia
Owner and Production Manager

 

 

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